Le capsule Aloebeta sono il modo più semplice per assumere l'aloe arborescens in capsule: niente bottiglie da tenere in frigo, niente sapore amaro, solo una polvere ottenuta dalle foglie e chiusa in capsule di cellulosa vegetale. Le produce HDR, azienda italiana attiva dal 1997.
Cosa dichiara il produttore
La polvere è descritta come aloe arborescens biologica certificata, coltivata in Italia senza sostanze chimiche e lavorata con un metodo brevettato che elimina l'acqua mantenendo il resto. Ogni capsula, secondo l'azienda, equivale a 400 mg di aloe, e l'intera confezione da 30 corrisponderebbe a circa 700 ml di succo. Sono equivalenze del produttore che non possiamo verificare, ma danno un'idea della concentrazione. Niente dolcificanti, niente conservanti, prodotto vegano e senza glutine.
La scheda attribuisce al prodotto molte proprietà sul sistema immunitario e sulla digestione: per l'aloe in UE non ci sono indicazioni salutistiche autorizzate, quindi le consideriamo solo presentazione commerciale. La specie, comunque, è l'aloe arborescens, la più usata nelle preparazioni italiane.
Il punto debole: la dose
La pagina non indica quante capsule prendere al giorno. Il dato sarà sull'astuccio: leggilo e rispettalo, senza aumentarlo di tua iniziativa. La scheda non parla nemmeno di aloina; in UE gli integratori non possono contenerla, ma una dichiarazione esplicita avrebbe aiutato. Le capsule sono in blister che le proteggono da luce e aria, comodi anche in viaggio. Come per ogni integratore di aloe, in gravidanza, allattamento, con farmaci in corso o patologie croniche serve prima il via libera del medico.
Capsule o succo?
Le capsule vincono per praticità e gusto, i succhi per quantità di aloe e chiarezza della dose. Se preferisci il liquido, il succo Pur Aloe di TeoNatura è il riferimento della categoria.
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