Se nel giardino di una casa al mare vedi un'aloe bassa con foglie larghe tutte macchiate di bianco e fiori arancioni riuniti in un ciuffo piatto, è probabile che sia lei. L'Aloe maculata, per lungo tempo chiamata Aloe saponaria, deve il nome comune di "aloe sapone" a un uso tradizionale curioso: in Sudafrica la linfa delle foglie veniva usata al posto del sapone. È una delle specie più facili da coltivare.
Carta d'identità
| Voce | Dati |
|---|---|
| Nome scientifico | Aloe maculata All. |
| Sinonimi | Aloe saponaria (Aiton) Haw. |
| Nomi comuni | aloe sapone, aloe saponaria; soap aloe (inglese); bontaalwyn (afrikaans); lekhala (sesotho) |
| Famiglia | Asphodelaceae |
| Origine | Sudafrica (province del Capo, Free State, KwaZulu-Natal, province settentrionali) e Lesotho; naturalizzata in molti paesi a clima mite, Italia compresa |
| Dimensioni | rosette basse, di solito senza fusto, che formano colonie grazie ai polloni; infiorescenza ramificata fino a 6 rami |
| Fioritura | periodo variabile: in natura soprattutto in inverno e primavera; fiori gialli, arancioni o rossi riuniti in racemi a sommità piatta |
| Temperatura minima | tollera gelate leggere e brevi; sulle coste italiane vive all'aperto tutto l'anno |
| CITES | Appendice II |
Come riconoscerla
Le foglie sono larghe, triangolari, spesso ricurve all'indietro, con le punte che seccano e si attorcigliano. La superficie varia dal verde al rossastro, soprattutto al sole forte, ed è attraversata da macchie bianche a forma di H disposte in fasce trasversali. I margini hanno denti marroni e pungenti.
Il carattere più evidente sono i fiori: tubolari, gialli, arancioni o rossi, raccolti in racemi a testa piatta, come piccoli pennacchi in cima a uno stelo ramificato. Questo la distingue dall'Aloe greatheadii var. davyana, anch'essa maculata ma con racemi conici. Si ibrida facilmente e molte aloe maculate dei vivai sono in realtà incroci.
Usi: dalla linfa sapone ai prodotti per l'igiene
Le fonti etnobotaniche sudafricane riportano che diverse popolazioni usavano la linfa delle foglie come sostituto del sapone: da qui il vecchio nome saponaria. È un uso tradizionale riferito, non un sapone vero e proprio, e la linfa contiene anche il lattice giallo, che può irritare le pelli sensibili. Altri usi popolari riguardano piccole lesioni della pelle, ma non ci sono studi solidi a sostegno.
I saponi, i bagnoschiuma e i detergenti "all'aloe" che trovi in commercio sono invece fatti quasi sempre con il gel di Aloe vera aggiunto a una base lavante. Se ti interessa questa categoria, trovi i criteri di scelta nella guida ai prodotti per l'igiene all'aloe; se hai la pelle reattiva, leggi anche la voce sulla pelle sensibile.
Meglio di no: il lattice giallo è irritante e non sapresti quanto ne finisce sulla pelle. Se vuoi aggiungere aloe a un sapone artigianale usa gel per uso cosmetico, e ricorda che l'aloe ingerita è tossica per cani e gatti.
Coltivazione
È probabilmente l'aloe più semplice da tenere all'aperto in Italia: sopporta siccità, sole cocente, vento e un po' di freddo, e si allarga da sola formando tappeti di rosette.
- Esposizione. Sole pieno o mezz'ombra luminosa; al sole forte le foglie si colorano di rosso.
- Terreno. Qualsiasi suolo ben drenato, anche povero e sassoso; in vaso terriccio per succulente.
- Acqua. In piena terra bastano le piogge; in vaso annaffia solo a terriccio asciutto.
- Inverno. Riparo solo dove le gelate sono intense o prolungate, oppure in vaso nelle zone fredde.
- Moltiplicazione. Facilissima la moltiplicazione per polloni, che la pianta produce in abbondanza.
Proprio perché si diffonde con facilità è diventata una specie naturalizzata in diverse zone costiere del mondo, Italia compresa: non gettare scarti e polloni in natura. Altre specie per il giardino le trovi nella guida alle piante di aloe.
Curiosità
Maculata significa "macchiata". Il nome fu pubblicato da Carlo Allioni, botanico torinese, nel 1773, prima di saponaria: per la regola di priorità della nomenclatura botanica è quindi il nome corretto, anche se per due secoli si è usato l'altro. I suoi fiori ricchi di nettare attirano api e nettarinie.
Domande frequenti
Aloe maculata e Aloe saponaria sono la stessa pianta?
Sì: Aloe saponaria è il vecchio nome, oggi considerato sinonimo di Aloe maculata. Nei vivai si trovano ancora entrambi.
Posso usarla come l'Aloe vera sulla pelle?
Non è l'ideale: ha poca polpa e molto lattice. Per lenire la pelle usa un gel di aloe vera in commercio, dopo una prova di tolleranza.
Resiste all'aperto tutto l'anno?
Sulle coste e al Centro-Sud quasi sempre sì. Al Nord o in collina dipende dalle gelate: in vaso è più facile proteggerla.