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Aloe rauhii Reynolds

Aloe rauhii, l'aloe fiocco di neve madre di tanti ibridi

Foglie grigie fittamente maculate di bianco, che al sole virano al viola e all'arancio: l'Aloe rauhii del Madagascar è una specie da collezione e la base di molti ibridi moderni.

Redazione vera-aloe.com · 4 min di lettura · aggiornato il 23 ottobre 2026 · Ornamentali compatte e da collezione

Rosetta di Aloe rauhii con foglie triangolari grigie coperte di macchie bianche a forma di H

L'Aloe rauhii è la cosiddetta snowflake aloe, l'aloe fiocco di neve: una piccola rosetta di foglie triangolari grigio verdi, così fittamente coperte di macchie bianche da sembrare spolverate di neve. Viene dal Madagascar meridionale, dove cresce su falesie di arenaria tra fitti cespugli, ed è iscritta nell'Appendice I della CITES. Per i collezionisti ha un doppio valore: è bellissima di per sé ed è uno dei genitori più usati negli ibridi di aloe da collezione nati negli ultimi decenni.

Vediamo come riconoscere la specie pura, come coltivarla in vaso e cosa sapere prima di comprarla.

Carta d'identità

VoceDati
Nome scientificoAloe rauhii Reynolds (1963)
SinonimiGuillauminia rauhii (Reynolds) P.V.Heath
Nomi comuniAloe fiocco di neve; snowflake aloe (inglese)
FamigliaAsphodelaceae
OrigineMadagascar meridionale, falesie di arenaria tra cespugli fitti, intorno ai 600 metri
DimensioniRosette di 10-12 cm di diametro (fino a circa 20), alte meno di 15 cm, con una ventina di foglie; forma cespi
FiorituraPossibile in vari periodi dell'anno, più spesso in inverno; fiori tubolari da rosa arancio a scarlatto su steli di 25-30 cm
Temperatura minimaTeme il freddo: sotto i 5 °C solo per brevi periodi e con il terriccio completamente asciutto
CITESAppendice I

Come riconoscerla

Le foglie sono triangolari e appuntite, lunghe 7-10 centimetri, di colore variabile dal verde brillante al grigio e al brunastro. La caratteristica decisiva sono le macchie bianche a forma di H, così numerose che in certe forme la foglia appare più bianca che verde. Il margine è orlato da dentini bianchi morbidi, piccolissimi. In pieno sole la pianta assume tinte viola e arancio, per poi tornare grigio verde con meno luce.

I fiori, lunghi circa due centimetri e mezzo, sono tubolari, rosa aranciato o scarlatti, più chiari all'apertura, riuniti in grappoli lassi di 12-18 fiori. Il confronto più utile è con le altre aloe nane malgasce: l'Aloe descoingsii è molto più piccola e ha fiori a orciolo, l'Aloe haworthioides ha foglie sottili orlate di filamenti bianchi. Con l'aloe del Kenya Aloe juvenna condivide le foglie punteggiate, ma quest'ultima cresce in colonnine.

Specie pura e ibridi

Molte delle aloe "da collezione" vendute oggi, con foglie in rilievo, tubercoli colorati e margini vivaci, sono ibridi che hanno l'Aloe rauhii tra gli antenati, spesso insieme ad A. descoingsii e ad altre piccole aloe. Sono piante splendide e in genere più robuste della specie pura, ma non vanno confuse con lei: un'etichetta generica "Aloe rauhii" su una pianta dai colori accesi indica spesso un ibrido. Se cerchi la specie botanica, compra da vivai specializzati che ne indicano l'origine.

Coltivazione in vaso

Viene da un clima caldo e secco: in Italia è da vaso, all'aperto solo nella bella stagione.

  1. Luce. Sole filtrato o mezz'ombra luminosa; tollera il sole pieno solo se abituata gradualmente. In estate, sole diretto solo nelle ore più fresche.
  2. Substrato. Sciolto e drenante, con una buona quota di pomice o lapillo e un fondo di cocci o ghiaia nel vaso.
  3. Annaffiature. In estate anche ogni settimana, quando il substrato è asciutto; in inverno una volta al mese o niente. Sopporta la siccità, ma fiorisce meglio se bagnata nella stagione giusta.
  4. Concime. In estate un concime per succulente ricco di potassio, a dosi ridotte.
  5. Inverno e primavera. Ritirala in autunno in un luogo luminoso e riportala fuori solo quando le temperature restano stabilmente sopra i 15 °C.

Il nemico numero uno è il marciume da ristagno: la pianta cresce lentamente e un eccesso d'acqua la uccide prima che te ne accorga. Controlla spesso la base delle foglie per cocciniglie e tieni d'occhio le scottature se la sposti di colpo al sole. Si moltiplica per divisione dei cespi o per talea delle rosette laterali, da lasciar asciugare almeno una settimana prima di invasarle in sabbia grossa; da seme si semina in sabbia di fiume.

D'inverno, in casa, cerca il punto più luminoso e più fresco: una finestra a sud in una stanza poco riscaldata è l'ideale. Con troppo caldo e poca luce le foglie si allungano, le macchie bianche si fanno meno nette e la pianta si indebolisce. Se noti foglie molli alla base o un odore sgradevole dal substrato, sospendi subito le annaffiature e controlla le radici.

Per collezionisti

Come la specie pura è in Appendice I della CITES, il commercio di esemplari prelevati in natura è vietato. Sono legali le piante riprodotte in coltivazione, con la documentazione prevista dalla CITES e dal regolamento europeo: chiedi sempre al venditore l'origine e conserva i documenti. Gli ibridi propagati in coltivazione sono più facili da trovare e seguono di norma le regole dell'Appendice II. Per una panoramica su dove comprare in modo sicuro guarda la pagina sulle piante di aloe.

Curiosità

Porta il nome di Werner Rauh, professore di botanica all'Università di Heidelberg ed esploratore instancabile delle succulente del Madagascar. Come A. descoingsii, è stata descritta da Gilbert Westacott Reynolds, il botanico che ha dedicato la vita alle aloe africane e malgasce.

Domande frequenti

Come distinguo l'Aloe rauhii pura da un ibrido?

La specie ha foglie triangolari grigio verdi con fitte macchie bianche a H, margini con dentini bianchi minuscoli e rosette piccole. Colori molto accesi, tubercoli in rilievo rossi o arancio e nomi di fantasia indicano quasi sempre un ibrido.

Perché le foglie sono diventate viola?

È una reazione al sole forte o allo stress da siccità, non una malattia. Se le foglie sono sode, basta un po' più di ombra nelle ore calde.

Si può tenere fuori d'inverno?

In quasi tutta Italia no: teme il freddo e soprattutto il freddo umido. Ritirala in autunno in un locale luminoso.

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