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Aloe dorotheae A.Berger

Aloe dorotheae, l'aloe del tramonto che si accende di rosso fuoco

Verde lucido all'ombra, rosso mattone e arancio al sole: l'Aloe dorotheae della Tanzania è una delle aloe più colorate da coltivare in vaso, e in natura è a rischio critico.

Redazione vera-aloe.com · 4 min di lettura · aggiornato il 23 ottobre 2026 · Ornamentali compatte e da collezione

Rosette di Aloe dorotheae rosso arancio al sole con dentini bianchi traslucidi sui margini

Gli inglesi la chiamano sunset aloe, aloe del tramonto, e basta vederla in pieno sole per capire perché: l'Aloe dorotheae ha foglie lucide che all'ombra restano verdi o verde giallo, ma con luce forte e poca acqua si accendono di arancio e rosso mattone. È una piccola aloe della Tanzania che forma cespi di rosette, con margini armati di dentini bianchi traslucidi. In coltivazione è comune e facile; in natura, invece, è considerata in pericolo critico.

Ecco come riconoscerla, come ottenere il suo colore più acceso senza farla soffrire e perché è importante comprarla solo da vivaio.

Carta d'identità

VoceDati
Nome scientificoAloe dorotheae A.Berger (1908)
SinonimiAloe harmsii A.Berger
Nomi comuniAloe del tramonto; sunset aloe (inglese)
FamigliaAsphodelaceae
OrigineTanzania nord-orientale, a sud di Handeni: lastre di roccia nuda su colline isolate, nell'area dei monti dell'Arco Orientale
DimensioniRosette su fusti corti e prostrati, che si accestiscono lentamente fino a formare gruppi larghi circa 50 cm
FiorituraFine inverno e inizio primavera; fiori tubolari rossi con la punta giallo verde, su steli semplici
Temperatura minimaMeglio non sotto i 5 °C; il freddo è tollerato solo per brevi periodi e all'asciutto
CITESAppendice II; Lista Rossa IUCN: in pericolo critico (Critically Endangered)

Come riconoscerla

Le foglie sono carnose, lanceolate, leggermente ricurve, con la superficie lucida come se fosse laccata. Da giovani o all'ombra sono verdi o verde giallo, talvolta con qualche macchiolina chiara; con il sole e la siccità virano all'arancio e al rosso mattone, fino a un rosso scuro quasi bruno. Il margine porta denti bianchi traslucidi, corti e fitti, che pungono un po'. Le rosette nascono su fusti brevi e coricati, e con gli anni la pianta forma un gruppo compatto.

In fioritura emette uno stelo semplice con fiori tubolari rossi dalla punta giallo verde. Il colore rosso al sole la avvicina ad aloe più grandi come l'Aloe cameronii, dello Zimbabwe e dei paesi vicini, e l'Aloe vanbalenii sudafricana, che però raggiungono dimensioni molto maggiori e hanno foglie lunghe e ricadenti. Tra le piccole aloe dell'Africa orientale, l'Aloe juvenna si distingue subito per la crescita a colonnine.

Coltivazione in vaso

Viene da una regione con piogge estive e inverni miti. Le regole di base sono semplici: molta luce, acqua nella stagione calda, inverno asciutto e al riparo dal freddo.

  1. Luce. Sole pieno o quasi, se vuoi il colore rosso. Abituala per gradi: una pianta passata dall'ombra al sole di colpo si scotta. Con la mezz'ombra resta verde ma cresce più rigogliosa.
  2. Substrato. Ben drenato, con pomice o lapillo e una parte di terriccio. Vaso in terracotta, largo quanto basta ad accogliere i polloni.
  3. Annaffiature. In estate regolari, quando il substrato è asciutto: è una specie a piogge estive. In autunno diradi, in inverno quasi nulla.
  4. Inverno. Al riparo, in un locale luminoso o in veranda, sopra i 5 °C circa e all'asciutto.
  5. Moltiplicazione. Stacca i polloni in primavera o in estate, lasciali asciugare un paio di giorni e invasali in substrato asciutto.
Rosso sì, sofferenza no

Il rosso più intenso arriva con sole forte e un po' di siccità, ma è una forma di stress. Se le foglie, oltre a colorarsi, si assottigliano e si raggrinziscono, la pianta ha bisogno di acqua o di qualche ora d'ombra.

I problemi più frequenti sono il marciume invernale, se il substrato resta umido al freddo, e le cocciniglie alla base delle foglie. Maneggiala con un minimo di attenzione per via dei dentini del margine.

In Italia rende al meglio se passa la bella stagione all'aperto, in pieno sole su un balcone o un terrazzo, e l'inverno in un luogo luminoso e riparato. In casa tutto l'anno resta più verde e tende ad allungarsi. Con gli anni si allarga in un gruppo di rosette che riempie il vaso: dividilo in primavera, separando le rosette con un coltello pulito e lasciando cicatrizzare i tagli per qualche giorno prima di rinvasare.

Per collezionisti

In natura l'Aloe dorotheae vive in pochissime località rocciose della Tanzania, una zona densamente abitata, ed è minacciata dalla perdita di habitat e dalla raccolta per la medicina tradizionale locale. La Lista Rossa IUCN la classifica come in pericolo critico; studi recenti sul campo hanno proposto di rivederne lo status, ma le popolazioni restano piccole e poco protette. Come tutte le aloe è in Appendice II della CITES: in commercio si trovano facilmente piante riprodotte in coltivazione, ed è solo a queste che devi rivolgerti. Per scegliere dove comprarla guarda la pagina sulle piante di aloe da comprare.

Curiosità

La specie è stata descritta nel 1908 dal botanico tedesco Alwin Berger, che le diede il nome di Miss Dorothy Westhead, una signora londinese di cui si sa pochissimo. Nella lingua zigua, parlata nella zona d'origine, la pianta è chiamata kikori.

Domande frequenti

Perché la mia Aloe dorotheae non diventa rossa?

Perché riceve poca luce o molta acqua. Spostala gradualmente al sole pieno e lascia asciugare bene il substrato tra le annaffiature: in qualche settimana le foglie cambieranno colore.

Il colore rosso è segno di malattia?

No, è una reazione normale a sole e siccità. Diventa un problema solo se le foglie si svuotano, si raggrinziscono o seccano in punta.

Posso usarla come l'aloe vera?

No, è una pianta ornamentale. Per gel e cosmetici la specie di riferimento è l'Aloe vera. Tieni presente anche che le aloe ingerite sono tossiche per cani e gatti.

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