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Aloe descoingsii Reynolds

Aloe descoingsii, una delle aloe più piccole del mondo

Rosette di cinque centimetri e fiori a orciolo rosso aranciati: l'Aloe descoingsii del Madagascar è un gioiello per collezionisti, protetto dall'Appendice I CITES.

Redazione vera-aloe.com · 5 min di lettura · aggiornato il 23 ottobre 2026 · Ornamentali compatte e da collezione

Minuscole rosette di Aloe descoingsii grigio verdi a puntini bianchi con fiori rosso aranciati

L'Aloe descoingsii è considerata una delle aloe più piccole del mondo, spesso indicata come la più piccola in assoluto: le sue rosette raggiungono circa 5 centimetri di diametro, con una decina di foglie grigio verdi, punteggiate di bianco e bordate di dentini chiari. Viene da una sola valle del Madagascar sud-occidentale ed è protetta dall'Appendice I della CITES. Nonostante le dimensioni, è sorprendentemente generosa: forma cuscini di rosette e fiorisce con piccoli fiori a orciolo rosso aranciato.

In questa scheda trovi come distinguerla dalle altre aloe in miniatura, come coltivarla in un piccolo vaso e come acquistarla nel rispetto delle norme.

Carta d'identità

VoceDati
Nome scientificoAloe descoingsii Reynolds (1958)
SinonimiGuillauminia descoingsii (Reynolds) P.V.Heath
Nomi comuniNon ha un nome italiano diffuso; viene chiamata semplicemente aloe descoingsii
FamigliaAsphodelaceae
OrigineMadagascar sud-occidentale, valle del Fiherenana vicino a Toliara; terreno sottile su falesie calcaree intorno ai 350 metri
DimensioniRosette fino a circa 5 cm di diametro, con 8-10 foglie; forma piccoli cuscini
FiorituraEstate in coltivazione; fiori a orciolo lunghi meno di un centimetro, rosso scarlatto e arancio con punte gialle, su steli sottili di 12-18 cm
Temperatura minimaNon tollera il gelo; d'inverno ideale un riposo fresco intorno ai 5-10 °C, con il terriccio asciutto
CITESAppendice I

Come riconoscerla

La prima cosa che colpisce sono le dimensioni minuscole: una rosetta adulta sta sul palmo di una mano con molto spazio intorno. Le foglie, ovate e incurvate verso l'interno, sono verde glauco o grigio scuro, cosparse di piccole macchie bianche opache; il margine porta dentini bianchi lunghi circa un millimetro, che si diradano verso la punta.

Il dettaglio più elegante sono i fiori a orciolo, cioè rigonfi e ristretti all'imbocco come piccole anfore, rosso scarlatto che sfuma all'arancio con le punte gialle. Spuntano su uno stelo sottile e non ramificato, molto più alto della rosetta. Le altre aloe nane del Madagascar si distinguono così: l'Aloe haworthioides ha foglie sottili orlate di filamenti bianchi morbidi e fiori profumati, l'Aloe rauhii è più grande, con foglie triangolari fittamente maculate e fiori tubolari. In commercio esistono anche molti ibridi di A. descoingsii, per esempio con A. haworthioides, e una forma dalle foglie più blu nota come 'Blue'.

Coltivazione in vaso

Vive in un clima caldo e arido, su roccia calcarea con pochissima terra. In Italia è una pianta da davanzale o da serra: d'estate può stare fuori, d'inverno va ritirata.

  1. Vaso. Piccolo e basso, in terracotta, proporzionato alla pianta: un vaso troppo grande trattiene umidità e fa marcire le radici.
  2. Substrato. Molto minerale e drenante: pomice fine, lapillo e un po' di terriccio. Può essere utile un pizzico di ghiaietto calcareo, che richiama il suo ambiente naturale.
  3. Luce. Mezz'ombra luminosa o sole pieno, ma con riparo dal sole del pomeriggio in estate, che scotta le rosette.
  4. Annaffiature. Regolari dalla primavera all'autunno, sempre lasciando asciugare tra una e l'altra; d'inverno una volta ogni uno o due mesi, e nulla se le notti scendono sotto i 10 °C.
  5. Inverno. Un riposo fresco e asciutto, indicativamente tra 5 e 10 °C, favorisce la fioritura. Mai gelo.

Il pericolo più grande, come per tutte le aloe in miniatura, è l'eccesso d'acqua: basta poco per far marcire una pianta così piccola. Attenzione anche alla cocciniglia cotonosa, che in un vaso minuscolo può fare danni in fretta. Elimina gli steli fiorali secchi e dividi i cuscini troppo affollati. La moltiplicazione è semplice per divisione dei cespi; da seme, la germinazione è facile e le piantine fioriscono in tre o quattro anni.

Una tentazione comune è riunire più aloe in miniatura nella stessa ciotola. Si può fare, ma scegli piante con esigenze simili, come A. descoingsii e i suoi ibridi, e lascia spazio tra l'una e l'altra: in una ciotola affollata l'aria circola poco e il substrato resta umido più a lungo. Se d'inverno la coltivi in casa con poca luce naturale, una piccola lampada per piante accesa alcune ore al giorno aiuta a mantenere le rosette compatte e ben macchiate.

Per collezionisti

L'Aloe descoingsii è iscritta nell'Appendice I della CITES, la lista più restrittiva, ed è considerata minacciata nel suo minuscolo areale. Il commercio di piante prelevate in natura è vietato: si possono acquistare solo esemplari riprodotti in coltivazione, da vivai che ne documentano l'origine secondo le regole CITES e il regolamento europeo sul commercio delle specie protette. Chiedi sempre i documenti e conservali. Gli ibridi riprodotti in coltivazione sono più facili da trovare e, di norma, seguono le regole meno restrittive dell'Appendice II. Per orientarti, consulta la nostra pagina sulle piante di aloe da comprare.

Curiosità

La specie è stata descritta nel 1958 dal botanico sudafricano Gilbert Westacott Reynolds, il grande studioso delle aloe del Novecento, e porta il nome di Bernard Descoings, botanico francese che studiò a lungo le piante succulente del Madagascar. Alcuni autori l'hanno collocata in un genere a parte, Guillauminia, insieme ad altre aloe nane malgasce, ma oggi resta nel genere Aloe.

Domande frequenti

Qual è l'aloe più piccola del mondo?

L'Aloe descoingsii è spesso indicata come la più piccola, con rosette di circa 5 centimetri. Contendono il primato altre aloe nane del Madagascar, come l'Aloe haworthioides, di dimensioni simili.

Si può comprare legalmente?

Sì, purché si tratti di piante riprodotte in coltivazione e vendute con la documentazione prevista per le specie in Appendice I. Non acquistare mai piante di origine incerta o "raccolte in natura".

Può stare in casa tutto l'anno?

Sì, su un davanzale molto luminoso, ma rende meglio se d'estate passa qualche mese all'aperto, al riparo dalla pioggia e dal sole del pomeriggio, e d'inverno riposa in un locale fresco.

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