La Aloe mitriformis, che trovi spesso venduta anche come Aloe perfoliata, è l'aloe mitra: una specie sudafricana dai fusti striscianti che si allungano sulle rocce, con rosette di foglie larghe e incurvate che ricordano la mitra di un vescovo. È robusta, decorativa tutto l'anno e ha una particolarità rara tra le aloe: fiorisce in estate. Per questo, e per la buona tolleranza al freddo, è tra le scelte più sicure per un giardino roccioso in Italia.
Carta d'identità
| Voce | Dati |
|---|---|
| Nome scientifico | Aloe mitriformis Mill. (nome accettato da Plants of the World Online di Kew) |
| Sinonimi | Aloe perfoliata var. mitriformis (Mill.) Aiton, Aloe albispina Haw., Aloe flavispina Haw., Aloe xanthacantha Willd., Aloe commelyni Willd., Aloe parvispina Schönland. In molti testi e vivai: Aloe perfoliata L. |
| Nomi comuni | Aloe mitra; mitre aloe, rubble aloe (inglese) |
| Famiglia | Asphodelaceae |
| Origine | Sudafrica, Capo Occidentale: affioramenti rocciosi di montagna nel fynbos, a nord fino ai monti del Bokkeveld vicino a Nieuwoudtville |
| Dimensioni | Fusti prima eretti, poi striscianti, lunghi fino a circa 2 m; forma colonie di rosette |
| Fioritura | In natura da dicembre a febbraio (estate australe); da noi in genere in estate. Fiori rossi, da spenti a vivaci, in infiorescenze a testa |
| Temperatura minima | Tra le più tolleranti del gruppo: brevi gelate leggere, con terreno asciutto |
| CITES | Appendice II |
Perfoliata o mitriformis? Il nome, spiegato
Per anni molte fonti hanno usato Aloe perfoliata come nome corretto di questa pianta, con Aloe mitriformis come sinonimo. I due nomi però si basano sullo stesso esemplare d'erbario del Settecento, che porta un'infiorescenza cilindrica e rada, molto diversa da quella di questa specie. Uno studio del 2025 di Smith, Klopper, Woudstra e Grace ha concluso che il nome Aloe perfoliata non può essere applicato con sicurezza a questa pianta, ed è stata presentata una proposta per conservare ufficialmente il nome Aloe mitriformis. Oggi Plants of the World Online di Kew accetta Aloe mitriformis e riferisce il nome perfoliata a un'altra specie, Aloe microstigma. In pratica: nei vivai troverai ancora entrambi i nomi, ma la pianta è la stessa.
Come riconoscerla
Il portamento è la prima cosa che noti: i fusti crescono eretti da giovani, poi con il peso si piegano e strisciano, formando colonie di rosette allungate che possono coprire un tratto di roccia o di muretto. Le foglie sono larghe, carnose, grigio-verdi o verde-azzurre, incurvate verso l'interno, con denti robusti sul margine. I denti sono chiari, bianchi o giallastri: non a caso tra i sinonimi ci sono albispina e flavispina, "dalle spine bianche" e "dalle spine gialle".
La rosetta, chiusa e tondeggiante, ricorda la mitra vescovile: da qui il nome mitriformis. Le infiorescenze sono ramificate e portano teste fitte di fiori rossi, da conici ad arrotondati. Rispetto ad aloe a portamento strisciante come l'Aloe ciliaris, ha fusti molto più grossi e foglie larghe e spinose; dall'Aloe brevifolia, più piccola e compatta, si distingue per i fusti allungati.
In giardino: dove sta bene in Italia
Nel suo ambiente vive su rocce di montagna nella regione a piogge invernali del Capo: un clima mediterraneo, con inverni freschi e umidi ed estati secche. È quindi adatta a buona parte delle coste italiane, dalla Liguria alla Toscana, dalla Campania alla Puglia, fino a Sicilia e Sardegna. Nelle zone dei laghi e in collina, in posizione soleggiata e con ottimo drenaggio, può superare inverni non troppo rigidi; dove il gelo è forte e lungo, meglio un grande vaso.
È ideale per giardini rocciosi, muretti a secco, scarpate e bordure di ghiaia, dove i fusti possono ricadere liberamente. Vuole sole pieno. Sta bene con altre succulente tappezzanti, con salvie e lavande e con graminacee basse. La fioritura estiva, insolita per un'aloe, porta colore quando molte altre succulente riposano, e i fiori sono visitati da api e altri insetti.
Coltivazione
- Terreno. Sassoso e drenante, anche povero. In vaso usa terriccio per succulente con molta pomice o lapillo.
- Acqua. Poca. In piena terra, sulle coste, bastano spesso le piogge; in estate qualche annaffiatura profonda a terreno asciutto. In vaso, d'inverno, quasi niente.
- Freddo. Regge brevi gelate leggere se le radici sono all'asciutto. In caso di gelate più forti, copri le rosette con tessuto non tessuto.
- Contenimento. Non ha bisogno di potature. Se i fusti si allungano troppo, puoi tagliarli: le porzioni con la rosetta diventano nuove piante.
- Moltiplicazione. Per talea di fusto, lasciata asciugare qualche giorno, oppure staccando i polloni. Si semina anche facilmente.
Se cerchi esemplari già formati, nella pagina sulle piante di aloe da comprare trovi come valutarne lo stato di salute.
Curiosità
Il nome Aloe perfoliata, descritto da Linneo nel 1753, è legato al tipo nomenclaturale dell'intero genere Aloe: è anche per questo che i botanici preferiscono risolvere la questione con una conservazione formale del nome, invece di cambiare di nuovo etichetta a una pianta così diffusa.
Domande frequenti
Aloe perfoliata e Aloe mitriformis sono la stessa pianta?
Nei vivai sì: con entrambi i nomi si vende l'aloe mitra strisciante del Capo. Secondo la nomenclatura più recente, il nome corretto per questa pianta è Aloe mitriformis.
Quando fiorisce l'aloe mitra?
In natura nell'estate australe; nei giardini italiani di solito in estate, il che la rende diversa dalla maggior parte delle aloe, che fioriscono in inverno.
Si può usare il gel per la pelle?
No, è una pianta ornamentale. Per la pelle scegli prodotti con Aloe vera e fai sempre una prova di tolleranza. Le aloe ingerite sono tossiche per cani e gatti.