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Aloe africana Mill.

Aloe africana: l'aloe di Uitenhage e il suo legame con il Cape aloe

Fusto eretto, foglie ricurve e fiori che si piegano verso l'alto: è una delle aloe del Capo Orientale che, con i suoi ibridi, entra nella produzione del Cape aloe.

Redazione vera-aloe.com · 4 min di lettura · aggiornato il 23 ottobre 2026 · Integratori, cosmetica e farmaceutica

Aloe africana con fusto eretto coperto di foglie secche, rosetta di foglie grigio-verdi ricurve e racemi di fiori giallo-arancio piegati verso l'alto

Nella macchia intorno a Gqeberha, l'ex Port Elizabeth, svetta tra gli arbusti con un fusto alto e una rosetta di foglie ricurve: è l'Aloe africana, detta anche aloe di Uitenhage. In inverno la riconosci subito dai fiori, che invece di pendere si piegano verso l'alto. È parente stretta dell'Aloe ferox, con cui si incrocia in natura, e proprio attraverso questi ibridi contribuisce in parte alla produzione del Cape aloe.

Carta d'identità

VoceDati
Nome scientificoAloe africana Mill.
Sinoniminessuno di uso corrente
Nomi comunialoe di Uitenhage; Uitenhage aloe (inglese); uitenhaagsaalwyn (afrikaans); ikhala (xhosa)
FamigliaAsphodelaceae
OrigineSudafrica sud-orientale (Capo Orientale e confine con il Capo Occidentale), comune intorno a Gqeberha, Kariega (Uitenhage) e nella bassa valle del Gamtoos
Dimensionifusto eretto alto fino a 2 m, eccezionalmente 4 m; foglie lunghe fino a 65 cm
Fioriturada luglio a settembre in natura (fine inverno e inizio primavera australe); fiori giallo-arancio, tubolari e ricurvi verso l'alto
Temperatura minimanon è resistente al gelo, ma sopravvive a gelate leggere e brevi
CITESAppendice II

Come riconoscerla

Ha un fusto di solito singolo, rivestito dalle foglie secche, e in cima una rosetta densa di foglie lineari-lanceolate, di colore grigio-verde, che si allargano e poi si incurvano elegantemente verso il basso. I margini sono armati di dentini rossastri.

I fiori sono il dettaglio più utile: tubolari e lunghi, nascono in racemi stretti e piegano la punta verso l'alto, come piccoli corni. Nell'Aloe ferox i racemi sono più densi, le foglie più larghe e più spinose sulle facce. Dove le due specie convivono si trovano piante intermedie, frutto di ibridazione naturale.

Usi: il contributo al Cape aloe

Il Cape aloe è il lattice amaro delle foglie concentrato ed essiccato. Le farmacopee lo descrivono come prodotto ottenuto da varie specie, principalmente l'Aloe ferox e i suoi ibridi; la farmacopea statunitense nomina esplicitamente gli ibridi con Aloe africana e con Aloe spicata. Nella pratica, quindi, i raccoglitori del Capo Orientale tagliano anche foglie di piante ibride, che hanno un lattice altrettanto amaro e ricco di aloina.

L'uso tradizionale del Cape aloe è quello di lassativo stimolante. Oggi però in UE le preparazioni di foglie di aloe che contengono derivati idrossiantracenici, come l'aloina, sono vietate negli alimenti e negli integratori (Reg. UE 2021/468), dopo che l'EFSA non ha potuto stabilire una dose sicura. Restano ammesse solo nei medicinali vegetali, regolati come farmaci e da usare per brevi periodi su consiglio del medico o del farmacista. Se il tuo problema è l'intestino pigro, la voce sulla stitichezza occasionale spiega cosa fare prima di pensare a un lassativo.

Il gel interno dell'Aloe africana non ha un mercato proprio: per la pelle si usa quasi sempre quello dell'Aloe vera. In patria la pianta ha soprattutto valore ornamentale e per la fauna, perché i fiori invernali nutrono uccelli e api.

Coltivazione

È una bella pianta da giardino mediterraneo, apprezzata per il portamento slanciato e i fiori insoliti.

  1. Esposizione. Sole pieno; sopporta bene il vento, anche quello di mare.
  2. Terreno. Ben drenato, sabbioso; gradisce un po' di compost o di concime organico.
  3. Acqua. Moderata; nelle estati molto secche un'annaffiatura ogni tanto la mantiene in forma.
  4. Inverno. All'aperto solo dove gela raramente e per poco; altrove in vaso grande, al riparo in un luogo luminoso.
  5. Moltiplicazione. Da seme, in primavera o estate, in terriccio sabbioso e posizione calda; attenzione agli incroci se fiorisce vicino ad altre aloe.

Altre specie arboree per il giardino sono nella guida alle piante di aloe; se ti piace il portamento a fusto singolo guarda anche l'Aloe marlothii.

Curiosità

È una delle prime aloe sudafricane arrivate in Europa: era già coltivata all'inizio del Settecento, prima che Linneo introducesse la nomenclatura binomiale, e fu poi descritta dal giardiniere inglese Philip Miller. L'epiteto africana ricorda semplicemente la sua provenienza.

Domande frequenti

Aloe africana e Aloe ferox sono la stessa pianta?

No, sono due specie distinte e vicine, che però si incrociano dove crescono insieme. Le distingui dai fiori: ricurvi verso l'alto nell'africana, in racemi densi ed eretti nella ferox.

Il Cape aloe è adatto per la stitichezza?

È un lassativo stimolante: in UE non è ammesso negli integratori e nei medicinali va usato solo per brevi periodi su indicazione del medico o del farmacista. Prima vengono acqua, fibre e movimento.

Si coltiva in vaso?

Sì, da giovane resta compatta e decorativa. Usa un vaso pesante e un terriccio drenante, e riparala dal gelo.

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