Nella macchia intorno a Gqeberha, l'ex Port Elizabeth, svetta tra gli arbusti con un fusto alto e una rosetta di foglie ricurve: è l'Aloe africana, detta anche aloe di Uitenhage. In inverno la riconosci subito dai fiori, che invece di pendere si piegano verso l'alto. È parente stretta dell'Aloe ferox, con cui si incrocia in natura, e proprio attraverso questi ibridi contribuisce in parte alla produzione del Cape aloe.
Carta d'identità
| Voce | Dati |
|---|---|
| Nome scientifico | Aloe africana Mill. |
| Sinonimi | nessuno di uso corrente |
| Nomi comuni | aloe di Uitenhage; Uitenhage aloe (inglese); uitenhaagsaalwyn (afrikaans); ikhala (xhosa) |
| Famiglia | Asphodelaceae |
| Origine | Sudafrica sud-orientale (Capo Orientale e confine con il Capo Occidentale), comune intorno a Gqeberha, Kariega (Uitenhage) e nella bassa valle del Gamtoos |
| Dimensioni | fusto eretto alto fino a 2 m, eccezionalmente 4 m; foglie lunghe fino a 65 cm |
| Fioritura | da luglio a settembre in natura (fine inverno e inizio primavera australe); fiori giallo-arancio, tubolari e ricurvi verso l'alto |
| Temperatura minima | non è resistente al gelo, ma sopravvive a gelate leggere e brevi |
| CITES | Appendice II |
Come riconoscerla
Ha un fusto di solito singolo, rivestito dalle foglie secche, e in cima una rosetta densa di foglie lineari-lanceolate, di colore grigio-verde, che si allargano e poi si incurvano elegantemente verso il basso. I margini sono armati di dentini rossastri.
I fiori sono il dettaglio più utile: tubolari e lunghi, nascono in racemi stretti e piegano la punta verso l'alto, come piccoli corni. Nell'Aloe ferox i racemi sono più densi, le foglie più larghe e più spinose sulle facce. Dove le due specie convivono si trovano piante intermedie, frutto di ibridazione naturale.
Usi: il contributo al Cape aloe
Il Cape aloe è il lattice amaro delle foglie concentrato ed essiccato. Le farmacopee lo descrivono come prodotto ottenuto da varie specie, principalmente l'Aloe ferox e i suoi ibridi; la farmacopea statunitense nomina esplicitamente gli ibridi con Aloe africana e con Aloe spicata. Nella pratica, quindi, i raccoglitori del Capo Orientale tagliano anche foglie di piante ibride, che hanno un lattice altrettanto amaro e ricco di aloina.
L'uso tradizionale del Cape aloe è quello di lassativo stimolante. Oggi però in UE le preparazioni di foglie di aloe che contengono derivati idrossiantracenici, come l'aloina, sono vietate negli alimenti e negli integratori (Reg. UE 2021/468), dopo che l'EFSA non ha potuto stabilire una dose sicura. Restano ammesse solo nei medicinali vegetali, regolati come farmaci e da usare per brevi periodi su consiglio del medico o del farmacista. Se il tuo problema è l'intestino pigro, la voce sulla stitichezza occasionale spiega cosa fare prima di pensare a un lassativo.
Il gel interno dell'Aloe africana non ha un mercato proprio: per la pelle si usa quasi sempre quello dell'Aloe vera. In patria la pianta ha soprattutto valore ornamentale e per la fauna, perché i fiori invernali nutrono uccelli e api.
Coltivazione
È una bella pianta da giardino mediterraneo, apprezzata per il portamento slanciato e i fiori insoliti.
- Esposizione. Sole pieno; sopporta bene il vento, anche quello di mare.
- Terreno. Ben drenato, sabbioso; gradisce un po' di compost o di concime organico.
- Acqua. Moderata; nelle estati molto secche un'annaffiatura ogni tanto la mantiene in forma.
- Inverno. All'aperto solo dove gela raramente e per poco; altrove in vaso grande, al riparo in un luogo luminoso.
- Moltiplicazione. Da seme, in primavera o estate, in terriccio sabbioso e posizione calda; attenzione agli incroci se fiorisce vicino ad altre aloe.
Altre specie arboree per il giardino sono nella guida alle piante di aloe; se ti piace il portamento a fusto singolo guarda anche l'Aloe marlothii.
Curiosità
È una delle prime aloe sudafricane arrivate in Europa: era già coltivata all'inizio del Settecento, prima che Linneo introducesse la nomenclatura binomiale, e fu poi descritta dal giardiniere inglese Philip Miller. L'epiteto africana ricorda semplicemente la sua provenienza.
Domande frequenti
Aloe africana e Aloe ferox sono la stessa pianta?
No, sono due specie distinte e vicine, che però si incrociano dove crescono insieme. Le distingui dai fiori: ricurvi verso l'alto nell'africana, in racemi densi ed eretti nella ferox.
Il Cape aloe è adatto per la stitichezza?
È un lassativo stimolante: in UE non è ammesso negli integratori e nei medicinali va usato solo per brevi periodi su indicazione del medico o del farmacista. Prima vengono acqua, fibre e movimento.
Si coltiva in vaso?
Sì, da giovane resta compatta e decorativa. Usa un vaso pesante e un terriccio drenante, e riparala dal gelo.