La Aloe vanbalenii è una specie sudafricana che forma grandi cuscini di rosette con foglie lunghe e ricurve, così piegate verso il basso da toccare terra con la punta. In inglese la chiamano crawling octopus, "polpo strisciante", e l'immagine rende bene. Il suo colpo di scena è il colore: all'ombra è verde brillante, ma al sole pieno si tinge di rosso rame, diventando una delle aloe più vivaci da usare in giardino.
Carta d'identità
| Voce | Dati |
|---|---|
| Nome scientifico | Aloe vanbalenii Pillans |
| Sinonimi | Nessuno di uso comune |
| Nomi comuni | Aloe di van Balen; van Balen's aloe, crawling octopus (inglese); van-balen-se-aalwyn (afrikaans) |
| Famiglia | Asphodelaceae |
| Origine | Sudafrica (KwaZulu-Natal settentrionale, Mpumalanga sud-orientale) ed eSwatini, ai bordi di lastroni rocciosi tra 300 e 600 m di quota |
| Dimensioni | Gruppi densi di rosette alte 30-60 cm; foglie lunghe 70-80 cm e larghe 12-25 cm |
| Fioritura | Inverno (in natura da giugno ad agosto); fiori in genere rossi, ma anche gialli o arancio |
| Temperatura minima | Indicativamente -2 °C per brevi periodi; sotto lo zero i fiori si rovinano |
| CITES | Appendice II; a rischio minimo (Least Concern) secondo il SANBI |
Come riconoscerla
Quasi senza fusto, produce fusti corti e robusti che strisciano e generano nuove rosette, fino a formare colonie dense. Le foglie sono morbide al tatto, profondamente incavate a doccia (in sezione hanno una forma a U), molto lunghe e arcuate verso il basso. Il margine porta denti dello stesso colore della foglia.
Il colore rosso rame dipende dalla luce: al sole pieno e con poca acqua le foglie virano a rame, arancio o rosso; all'ombra e con annaffiature regolari restano verde brillante. Se rompi una foglia senti un odore di muffa, un dettaglio curioso riportato anche dal SANBI. In inverno, da ogni rosetta, si alza un'infiorescenza ramificata con racemi cilindrici di fiori di solito rossi, ma anche gialli o arancio.
Spesso viene confusa con l'Aloe cameronii, che pure diventa rossa al sole: la cameronii però ha fusti eretti e foglie più strette e corte, mentre la vanbalenii resta bassa con foglie lunghissime e ricadenti. L'Aloe dorotheae, anch'essa rossa, è molto più piccola.
In giardino: dove sta bene in Italia
Il suo habitat è senza gelate e con piogge estive moderate. In Italia sta all'aperto senza problemi lungo le coste di Sicilia, Sardegna, Calabria, Campania e Puglia meridionale, e nelle posizioni soleggiate e riparate della Riviera ligure. Nelle zone dei laghi e al centro-nord va trattata come pianta da vaso o protetta bene in inverno.
Dà il meglio di sé come pianta da massa: un gruppo di rosette rosso rame su ghiaia chiara o accanto a pietre grigie è di grande effetto. Il colore si sposa con agavi azzurre, senecio argentati, graminacee bionde e aloe dalle foglie grigie come la Aloe striata. I fiori invernali sono una fonte di nettare per api e bombi nelle giornate miti; in natura li visitano gli uccelli nettarivori.
È anche una delle aloe più adatte a un giardino secco, cioè progettato per vivere quasi solo con le piogge. Il SANBI la descrive come resistente alla siccità: una volta radicata in piena terra, sulle coste del sud supera l'estate con poche annaffiature di soccorso, e il rosso delle foglie si accentua proprio nei mesi più asciutti.
Coltivazione
- Terreno. Ben drenato. Per la semina il SANBI consiglia metà sabbia di fiume e metà compost setacciato; per le piante adulte va bene un terriccio per succulente arricchito di pomice.
- Esposizione e colore. Al sole pieno diventa rossa, in mezz'ombra resta verde e più turgida. Scegli in base all'effetto che vuoi, sapendo che il rosso intenso è un segno di stress leggero, non di malattia.
- Acqua. Regolare in primavera ed estate, quando cresce, sempre a terreno asciutto. In inverno quasi nulla.
- Freddo. Tollera brevi gelate leggere all'asciutto, ma le infiorescenze si danneggiano sotto zero. Nelle notti fredde copri il gruppo con tessuto non tessuto.
- Moltiplicazione. Staccando le rosette laterali in primavera, oppure da seme in estate.
Non ha bisogno di potature: togli solo gli steli fiorali secchi e le foglie esterne appassite. Per un acquisto consapevole, consulta la pagina sulle piante di aloe.
Curiosità
Il nome italiano, aloe di van Balen, onora J. C. van Balen, ex direttore dei parchi di Johannesburg, il primo a raccogliere la specie. In natura cresce ai margini di lastroni di roccia esposti, in suoli sottilissimi: le foglie carnose e ricurve, che arrivano a toccare la pietra, le permettono di superare lunghi periodi senza pioggia.
Domande frequenti
Perché la mia Aloe vanbalenii è verde?
Perché riceve poca luce o molta acqua. Spostala gradualmente al sole pieno e riduci le annaffiature: in qualche settimana le foglie cominceranno a virare.
Si può coltivare l'Aloe vanbalenii in vaso?
Sì, in un vaso largo e basso, perché le foglie lunghe e ricadenti hanno bisogno di spazio e la pianta si allarga con nuove rosette. Usa un substrato molto drenante e, nelle zone fredde, ricoverala in inverno in un luogo luminoso e fresco.
Le foglie rosse sono un segno di sofferenza?
È una risposta allo stress da sole e siccità, normale in questa specie. Preoccupati solo se le foglie diventano molli, raggrinzite o con macchie scure.
Il gel si può usare sulla pelle?
No, è un'aloe ornamentale. Per la pelle scegli prodotti con Aloe vera. Tieni cani e gatti lontani dalle foglie: le aloe ingerite sono tossiche per loro.