La Aloe somaliensis è un'aloe del Corno d'Africa con foglie verde scuro, lucide, punteggiate di macchie chiare e orlate di denti bruno-rossastri. È tra le specie maculate più decorative e ha ricevuto l'Award of Garden Merit della Royal Horticultural Society. Rispetto alle altre aloe di questo gruppo è di taglia più contenuta e decisamente più freddolosa: in Italia è soprattutto una pianta da vaso, da tenere all'aperto nella bella stagione.
Carta d'identità
| Voce | Dati |
|---|---|
| Nome scientifico | Aloe somaliensis C.H.Wright ex W.Watson |
| Sinonimi | Nessuno di uso comune |
| Nomi comuni | Aloe somala; Somalian aloe, Somali aloe (inglese) |
| Famiglia | Asphodelaceae |
| Origine | Gibuti e Somalia settentrionale, su calcari e arenarie tra circa 700 e 1.700 m di quota |
| Dimensioni | Rosette senza fusto, solitarie o in piccoli gruppi; foglie lunghe fino a 20-40 cm; infiorescenze ramificate alte 60-85 cm |
| Fioritura | Fine estate; fiori tubolari da rosa pallido a rosso corallo |
| Temperatura minima | La RHS la classifica tra le piante da serra temperata: in inverno tienila indicativamente sopra i 10 °C |
| CITES | Appendice II |
Come riconoscerla
Le foglie, da 12 a 20 per rosetta, sono larghe, triangolari, piuttosto piatte e di un verde scuro lucido, quasi laccato. Sulla pagina superiore portano numerose macchie chiare, allungate o disposte in fasce irregolari, che possono essere più o meno fitte da pianta a pianta. Il margine è armato di denti appuntiti, bruno-rossastri, che risaltano sul verde.
A fine estate la rosetta emette un'infiorescenza ramificata, alta fino a circa 80 cm, con racemi di fiori tubolari rosa o rosso corallo. Rispetto all'Aloe maculata, anch'essa macchiata, ha foglie più lucide, più scure e una rosetta più piccola; l'Aloe hemmingii, sua parente somala, è ancora più minuta. Molte piante in commercio con questo nome sono ibridi da vivaio: se la rosetta ha colori molto diversi da quelli descritti, probabilmente lo è.
Dove sta bene in Italia
Viene da una regione calda e arida e non tollera il freddo. La RHS consiglia di tenerla all'aperto solo d'estate, con minime di almeno 10-15 °C. In Italia la puoi lasciare in giardino in piena terra solo nelle località più calde e riparate della Sicilia, delle isole minori e della Sardegna meridionale, con un drenaggio perfetto e una copertura dalla pioggia invernale; ovunque altro, compresi Liguria e laghi, è una pianta da vaso.
Le sue dimensioni la rendono perfetta per terrazzi soleggiati, davanzali e composizioni di succulente in ciotola, dove le foglie maculate fanno da protagoniste. In estate puoi esporla al sole del mattino e a una luce intensa ma filtrata nelle ore centrali. A fine estate i fiori rosa attirano api e altri insetti.
Coltivazione
- Substrato. Terriccio per cactacee o terriccio universale senza torba con molta sabbia grossa, pomice o ghiaino. In vaso di terracotta, con foro di scolo.
- Acqua. Moderata nella stagione di crescita, a terreno asciutto; scarsa in inverno, quando la pianta riposa.
- Concime. Una volta al mese da maggio ad agosto con un concime liquido diluito, come suggerisce la RHS.
- Inverno. Riportala dentro appena le notti scendono sotto i 10-12 °C, in un luogo luminosissimo e asciutto, lontano dai termosifoni.
- Moltiplicazione. Stacca i polloni a fine primavera o inizio estate, oppure semina con calore i semi appena maturi.
D'inverno la luce è il fattore decisivo. In casa scegli il punto più luminoso, idealmente dietro una finestra esposta a sud, e gira il vaso ogni tanto perché la rosetta cresca regolare. Con poca luce le foglie si allungano, perdono il lucido e le macchie si attenuano; con il riscaldamento acceso, poi, l'aria secca favorisce i parassiti.
Controlla di tanto in tanto la base delle foglie: cocciniglie e cotonelle sono i parassiti più frequenti, come segnala anche la RHS. Per altre aloe da vaso e consigli di acquisto, consulta la pagina sulle piante di aloe e le schede di specie compatte come l'Aloe juvenna.
Curiosità
Il Corno d'Africa ospita diverse aloe dalle foglie maculate, spesso confinate in piccoli areali su calcari e arenarie. L'Aloe somaliensis è la più conosciuta in coltivazione: il riconoscimento della RHS, assegnato alle piante che si dimostrano affidabili e decorative, ne ha fatto una presenza fissa nelle collezioni di succulente da vaso.
Domande frequenti
L'Aloe somaliensis può stare fuori d'inverno?
Solo nelle zone più calde del sud e delle isole, con protezione dalla pioggia. Nel resto d'Italia va ricoverata quando le notti scendono sotto i 10-12 °C.
Perché le macchie stanno sbiadendo?
Con poca luce le macchie e il colore si attenuano. Aumenta gradualmente la luce, evitando il sole cocente nelle ore centrali.
Si può usare il gel sulla pelle?
No, è un'aloe ornamentale e la RHS la segnala come nociva se ingerita da persone, cani, gatti e conigli. Per la pelle scegli prodotti a base di Aloe vera.