L'Aloe brevifolia è un'aloe in miniatura dal colore insolito: le sue foglie corte e carnose sono grigio azzurre, coperte da una patina cerosa, e portano dentini bianchi morbidi che non pungono. Le rosette, alte una decina di centimetri, producono polloni senza sosta e in pochi anni formano cuscini compatti che riempiono il vaso. Il nome dice tutto: brevifolia, in latino, significa "dalle foglie corte".
In vivaio è comune e costa poco, ma in natura sopravvive in pochi lembi di territorio nel Capo Occidentale. Vediamo come riconoscerla, come coltivarla e perché vale la pena conoscerne la storia.
Carta d'identità
| Voce | Dati |
|---|---|
| Nome scientifico | Aloe brevifolia Mill. |
| Sinonimi | Nessuno di uso corrente; sono descritte le varietà depressa, più grande, e postgenita |
| Nomi comuni | Aloe dalle foglie corte; short-leaved aloe (inglese); kleinaalwyn (afrikaans) |
| Famiglia | Asphodelaceae |
| Origine | Sudafrica, Capo Occidentale: suoli argillosi del renosterveld e pendii rocciosi, spesso vicino alla costa |
| Dimensioni | Rosette alte circa 10 cm, che con i polloni formano cuscini larghi |
| Fioritura | Tarda primavera; fiori tubolari rosso vivo su steli che superano di molto la rosetta |
| Temperatura minima | Sopporta notti fresche; in vaso meglio ripararla sotto i 5 °C e dalla pioggia invernale |
| CITES | Appendice II; in pericolo (Endangered) nella Lista Rossa delle piante sudafricane |
Come riconoscerla
Le foglie sono corte, spesse, triangolari, di un grigio azzurro glauco che con molto sole può sfumare al rosa e al lilla. Sul margine, e spesso anche sulla carena della pagina inferiore, porta denti bianchi morbidi, più numerosi verso la punta. Le rosette sono basse e quasi sferiche, e i polloni nascono fitti alla base: la pianta si allarga così in un tappeto di testine tutte uguali.
In fioritura emette uno stelo sottile, molto più alto della rosetta, con fiori tubolari rosso vivo. La var. depressa, delle popolazioni occidentali, ha rosette più grandi. Da piccola può ricordare l'Aloe humilis, che però ha foglie più strette ed erette, coperte di tubercoli morbidi su entrambe le facce, e la giovane Aloe polyphylla, che ha lo stesso colore glauco ma non produce polloni.
Coltivazione in vaso
Viene da una regione a clima mediterraneo, con piogge invernali ed estati secche. In Italia si adatta bene, e nelle zone costiere più miti può crescere anche in piena terra, in un giardino roccioso ben drenato. Per il vaso, ecco le regole essenziali.
- Luce. Sole pieno o quasi: è con molta luce che prende il colore azzurro e le sfumature rosate. Con poca luce le foglie si allungano e diventano verdi.
- Vaso. Ciotole larghe e basse in terracotta, dove i polloni hanno spazio per allargarsi. Substrato drenante, con pomice o lapillo e un po' di terriccio.
- Annaffiature. Moderate: bagna quando il terriccio è asciutto, senza tenerlo costantemente umido. In piena estate, se fa molto caldo, la pianta rallenta: annaffia meno e mai nelle ore calde.
- Inverno. Al riparo dalla pioggia insistente e dal gelo. Nelle zone fredde va in un locale luminoso e fresco, o in veranda.
- Moltiplicazione. Stacca i polloni con un po' di radici, lasciali asciugare un giorno e invasali: è la via più semplice e sicura.
Il problema più frequente è il marciume radicale nei cuscini troppo fitti e bagnati, dove l'aria non circola. Ogni due o tre anni conviene dividere il cespo e rinvasare. Controlla anche la base delle rosette: è lì che si annidano le cocciniglie cotonose.
Tieni presente il suo ritmo: essendo originaria di una zona a piogge invernali, tende a crescere di più in autunno e in primavera, mentre nel pieno dell'estate italiana rallenta. In quelle settimane riduci l'acqua e non concimare. È nei mesi freschi e luminosi che le rosette si compattano e il colore azzurro si fa più intenso; d'inverno, in una veranda luminosa e fresca, continua a crescere lentamente con poche annaffiature leggere.
Per un effetto scenografico pianta tre o quattro polloni in una ciotola bassa e larga, con la superficie coperta di ghiaietto chiaro: in un paio di stagioni ottieni un cuscino azzurro uniforme.
Per collezionisti
Non è rara in coltivazione, ma è minacciata in natura. Secondo la Lista Rossa delle piante sudafricane ne restano meno di duemila esemplari adulti, in una dozzina di località, e circa l'80% del suo habitat è stato trasformato in campi coltivati; le piccole popolazioni sopravvivono soprattutto su pendii rocciosi e scogliere poco accessibili. Come tutte le aloe è in Appendice II della CITES: compra solo piante riprodotte in vivaio, che non mancano. Per un confronto con altre piccole aloe facili guarda anche l'Aloe aristata e consulta la nostra pagina sulle piante di aloe da comprare.
Curiosità
La specie è stata descritta dal giardiniere inglese Philip Miller nel Settecento, segno che già allora era coltivata nei giardini europei. Ha ricevuto l'Award of Garden Merit della Royal Horticultural Society. L'ambiente in cui vive, il renosterveld, prende il nome dal renosterbos, un arbusto grigio il cui nome afrikaans significa "cespuglio del rinoceronte".
Domande frequenti
Perché la mia Aloe brevifolia è diventata verde e allungata?
Per mancanza di luce. Spostala gradualmente in una posizione più soleggiata: le nuove foglie torneranno corte e glauche.
I denti delle foglie pungono?
No, sono morbidi e innocui: è una delle aloe più adatte a balconi frequentati da bambini. Ricorda però che le aloe ingerite sono tossiche per cani e gatti.
Si può tenere in piena terra?
Sì, nelle zone costiere senza gelate e con terreno molto drenante, per esempio in un giardino roccioso o in un'aiuola rialzata. Altrove è più sicuro il vaso.