La Aloe cameronii è un'aloe dell'Africa sud-orientale famosa per le sue foglie che, al sole e con la siccità, diventano di un rosso rame intenso. Forma cespi di fusti eretti, ha una fioritura scarlatta in pieno inverno ed è una delle aloe colorate più affidabili per i giardini a clima mite. Con l'acqua e l'ombra torna verde: il suo colore è un indicatore delle condizioni in cui vive.
Carta d'identità
| Voce | Dati |
|---|---|
| Nome scientifico | Aloe cameronii Hemsl. |
| Sinonimi | Nessuno di uso comune. Varietà accettate da Kew: cameronii, bondana Reynolds, dedzana Reynolds |
| Nomi comuni | Aloe di Cameron; red aloe, Cameron's aloe (inglese) |
| Famiglia | Asphodelaceae |
| Origine | Africa tropicale meridionale: Malawi, Mozambico, Zambia e Zimbabwe, in ambienti a stagione secca marcata |
| Dimensioni | Cespi alti in genere 60-150 cm; rosette larghe 30-60 cm; foglie lunghe 40-50 cm |
| Fioritura | Dal tardo autunno all'inverno; fiori rosso brillante, a volte arancio o giallo crema |
| Temperatura minima | Indicativamente -2 °C: sotto questa soglia si rovinano punte delle foglie e fiori |
| CITES | Appendice II |
Come riconoscerla
I fusti eretti sono numerosi, ramificati alla base; quelli più vecchi a volte si coricano. Le foglie, strette e arcuate, lunghe fino a mezzo metro, sono lucide e verdi, a volte con qualche macchietta chiara nelle foglie giovani. Il margine porta denti con la punta bruna, non molto aggressivi ma fastidiosi quando togli le foglie secche, che si irrigidiscono.
La trasformazione di colore è il suo segno distintivo: con sole pieno e siccità, soprattutto d'estate, le foglie passano dal verde al rosso rame profondo; con più acqua, meno luce o temperature basse ritornano verdi. I fiori, tubolari, lucidi e rosso brillante con la punta più chiara, sono raccolti in racemi cilindrici su steli alti fino a circa un metro, da uno a tre per rosetta.
Si distingue dall'Aloe vanbalenii, l'altra grande aloe rossa da giardino, per i fusti eretti e le foglie più corte e strette: la vanbalenii resta bassa, con foglie lunghissime che toccano terra. Se rompi una foglia di cameronii, ne esce una linfa violacea che può macchiare i vestiti.
Kew riconosce tre varietà: oltre a quella tipica, la var. bondana e la var. dedzana, entrambe descritte dal botanico sudafricano Gilbert Westacott Reynolds, autore delle grandi monografie sulle aloe del Novecento. Nei vivai, comunque, si trova quasi sempre la forma tipica o uno dei suoi ibridi.
In giardino: dove sta bene in Italia
Il suo habitat ha inverni secchi e freschi e qualche rara gelata leggera. In Italia la puoi coltivare in piena terra lungo le coste della Liguria, della Toscana, della Campania, della Calabria, della Puglia, della Sicilia e della Sardegna, in posizioni soleggiate e drenate. Nelle zone dei laghi riesce solo nei microclimi più protetti; altrove è una splendida pianta da vaso da ricoverare in inverno.
È una pianta da colore: un gruppo di cameronii rosse accanto a succulente blu o argentate, a graminacee e a pietre chiare crea contrasti forti per tutto l'anno. Sta bene anche in vasi grandi su terrazzi soleggiati. In inverno la fioritura scarlatta offre nettare alle api; in natura i fiori sono visitati dagli uccelli nettarivori.
Coltivazione
Per formare i boccioli ha bisogno di un inverno fresco, con temperature indicativamente tra 5 e 10 °C. Se la tieni in casa al caldo, cresce ma fiorisce poco o niente: meglio un locale luminoso e non riscaldato, o l'aperto dove il clima lo consente.
- Terreno. Sabbioso e ricco di materiale minerale, con ottimo drenaggio; nei vasi metti uno strato di ghiaia sul fondo.
- Acqua. Da moderata ad abbondante d'estate, sempre a terreno asciutto; in inverno poca o nessuna. Qualche annaffiatura in meno al sole intensifica il rosso.
- Concime. Una o due volte nella stagione di crescita, con concime per cactacee povero di azoto, a metà dose.
- Freddo. Tollera brevi gelate leggere all'asciutto. Le gelate forti la danneggiano, ma spesso i cespi ricacciano dalla base.
- Moltiplicazione. Dividi i cespi o stacca i polloni in primavera, lasciandoli asciugare almeno una settimana prima di interrarli. Si semina anche in autunno.
Pulisci periodicamente gli steli fiorali secchi e dividi i cespi troppo fitti. Per scegliere esemplari sani, leggi la pagina sulle piante di aloe.
Curiosità
Grazie al rosso affidabile delle sue foglie, l'Aloe cameronii è stata molto usata negli incroci e si trovano in commercio diversi ibridi che ne derivano. La crescita è lenta: secondo i coltivatori, anche in buone condizioni un cespo si allarga di 10-20 cm all'anno al massimo. Dalle sue radici, inoltre, si ricaverebbe tradizionalmente una tintura bruno-rossastra per la lana.
Domande frequenti
Perché la mia Aloe cameronii è tornata verde?
Succede con più acqua, meno sole o temperature basse. È normale: tornerà rossa con la stagione calda e asciutta.
Si può coltivare l'Aloe cameronii in vaso?
Sì, ed è una buona soluzione al centro-nord. Scegli un vaso ampio e pesante, perché i cespi si allargano, e un substrato molto drenante. In estate tienila al sole pieno per avere le foglie rosse; in inverno in un luogo fresco e luminoso.
Perché non fiorisce?
Spesso perché passa l'inverno al caldo. Ha bisogno di un periodo fresco, intorno ai 5-10 °C, per formare i boccioli.
Si può usare come l'aloe vera?
No, è una pianta ornamentale; inoltre la sua linfa macchia. Per la pelle il riferimento è il gel di aloe vera. Tieni cani e gatti lontani dalle foglie.