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Aloiampelos ciliaris (Haw.) Klopper & Gideon F.Sm.

Aloe ciliaris (Aloiampelos ciliaris): l'aloe rampicante

Fusti sottili che si arrampicano tra gli arbusti fino a parecchi metri, foglie con ciglia bianche alla base e fiori rosso arancio per buona parte dell'anno: un'aloe che non ti aspetti.

Redazione vera-aloe.com · 4 min di lettura · aggiornato il 23 ottobre 2026 · Ornamentali di grande formato

Descrizione della foto: fusti sottili di Aloiampelos ciliaris che si arrampicano su un arbusto, con foglie verdi ricurve e fiori tubolari rosso arancio dalla punta giallo-verde

La Aloe ciliaris, oggi Aloiampelos ciliaris, è l'aloe rampicante: invece di formare una rosetta compatta produce fusti lunghi e sottili che si appoggiano agli arbusti e salgono verso la luce, anche per diversi metri. Viene dalle boscaglie del Capo Orientale, in Sudafrica, ed è una delle aloe più sorprendenti da coltivare: copre recinzioni e pergolati e fiorisce per molti mesi.

Carta d'identità

VoceDati
Nome scientificoAloiampelos ciliaris (Haw.) Klopper & Gideon F.Sm.
SinonimiAloe ciliaris Haw. Varietà: ciliaris, redacta, tidmarshii
Nomi comuniAloe rampicante; climbing aloe (inglese); rank-aalwyn (afrikaans)
FamigliaAsphodelaceae
OrigineSudafrica, Capo Orientale: boscaglia da Kariega (ex Uitenhage) fino alla foce del fiume Kei
DimensioniFusti di 8-12 mm di diametro, poco ramificati, che si arrampicano fino a 10 m o più; foglie lunghe circa 5-15 cm
FiorituraQuasi tutto l'anno, con un picco in primavera; fiori tubolari rosso arancio brillante con la punta giallo-verde
Temperatura minimaBrevi gelate leggere; non resiste alle gelate forti
CITESAppendice II (nei documenti CITES compare spesso come Aloe ciliaris)

Da Aloe ad Aloiampelos

Nel 2013 Klopper e Smith hanno separato le aloe a portamento rampicante o ricadente, a fusti sottili, nel genere Aloiampelos: il nome unisce aloe e la parola greca ampelos, "vite", per ricordare il loro modo di crescere. Il genere comprende alcune specie sudafricane, tra cui la Aloiampelos striatula, a fiori gialli, da non confondere con l'Aloe striata. Per i giardinieri la pianta resta Aloe ciliaris, il nome con cui è venduta da sempre.

Come riconoscerla

I fusti sono lunghi, sottili, verdi, con internodi di pochi centimetri. Le foglie sono disposte a spirale, verdi, morbide e leggermente coriacee, strette e lanceolate, piegate all'indietro; verso la punta dei rami si addensano in una rosetta lassa. La loro base avvolge il fusto come una guaina striata.

Il dettaglio che dà il nome alla specie sta proprio lì: alla base di ogni foglia c'è una fila di piccoli denti bianchi e morbidi, simili a ciglia bianche, che girano tutt'intorno al fusto. Ciliaris viene dal latino cilium, ciglio. I fiori sono tubolari, rosso arancio brillante con la punta giallo-verdastra, raccolti in racemi semplici che si allungano bene al sole. Nessun'altra aloe comunemente coltivata ha fusti così lunghi e sottili.

Il SANBI nota anche che la sua linfa non amara la distingue da molte altre aloe, il cui succo ha invece un gusto decisamente amaro.

In giardino: dove sta bene in Italia

Nel suo ambiente vive in boscaglie senza gelate o quasi. In Italia è adatta ai giardini costieri della Liguria, della Toscana, del Lazio, della Campania, della Calabria, della Puglia, della Sicilia e della Sardegna. Nelle zone dei laghi può riuscire contro un muro caldo e riparato; dove gela forte, è una pianta da vaso con tutore.

È perfetta per coprire recinzioni, reti, pergolati e muri, o per arrampicarsi tra gli arbusti di una siepe mista mediterranea, come fa in natura. Puoi anche lasciarla ricadere da un muretto o da un grande vaso. Sopporta il sole pieno e la mezz'ombra, ma fiorisce di più al sole.

La fioritura prolungata la rende una risorsa preziosa per api e bombi in quasi tutte le stagioni; nel suo ambiente i fiori sono impollinati dagli uccelli nettarivori.

Coltivazione

  1. Terreno. Tollera molti tipi di suolo, purché drenato. Gradisce un po' di compost: è meno "desertica" di altre aloe.
  2. Supporto. Non ha viticci né ventose: si appoggia. Guida i fusti su una rete, un graticcio o tra i rami di un arbusto, legandoli all'inizio con legacci morbidi.
  3. Acqua. Regolare nella bella stagione, a terreno asciutto; in inverno lascia fare alle piogge, evitando i ristagni.
  4. Freddo. Regge brevi gelate leggere. Nelle zone più fredde coltivala in vaso e ricoverala in un locale luminoso e fresco.
  5. Potatura e moltiplicazione. Puoi accorciare i fusti troppo lunghi o disordinati quando vuoi. I pezzi tagliati sono talee pronte: radicano facilmente in terra o in vaso, e i fusti appoggiati sul terreno mettono radici da soli. Si riproduce anche da seme in primavera o estate.

Coltivata in un grande vaso con un obelisco o un graticcio, diventa una rampicante da terrazzo originale: i fusti si avvolgono intorno al supporto e si possono accorciare ogni anno per mantenerla compatta. In questo caso rinvasa ogni due o tre anni e aggiungi un po' di compost al substrato.

Se la cerchi in vivaio, la pagina sulle piante di aloe da comprare ti aiuta a scegliere un esemplare vigoroso.

Curiosità

Proprio perché radica così facilmente da ogni pezzo di fusto, in alcune zone a clima mite del mondo l'aloe rampicante è segnalata come sfuggita ai giardini. Se vivi vicino ad aree naturali, non gettare gli sfalci nella macchia: smaltiscili nel compost o con il verde.

Domande frequenti

L'aloe rampicante si arrampica da sola?

Si appoggia agli arbusti e ai supporti, ma non si aggrappa: all'inizio devi guidarla e legarla, poi i fusti si sostengono a vicenda.

Quanto cresce in un anno?

È una delle aloe più rapide: in buone condizioni i fusti si allungano visibilmente in una sola stagione. La velocità dipende molto da clima, acqua e sole.

Si può usare il gel per la pelle?

No, è un'aloe ornamentale e le foglie sono sottili. Per la pelle usa prodotti a base di Aloe vera. Tieni lontani cani e gatti: le aloe ingerite sono tossiche per loro.

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