Nei giardini della Liguria, della Sicilia e di tutte le coste miti la riconosci in pieno inverno, quando si copre di spighe arancio. L'Aloe arborescens è un arbusto sudafricano robusto e generoso, ma in Italia è famosa soprattutto per un altro motivo: è l'aloe dei preparati da bere ispirati alla ricetta di Padre Romano Zago e di molti integratori. Qui separiamo i fatti dalle opinioni diffuse e ti spieghiamo come coltivarla.
Carta d'identità
| Voce | Dati |
|---|---|
| Nome scientifico | Aloe arborescens Mill. |
| Sinonimi | Aloe mutabilis Pillans e altri nomi storici oggi inclusi nella specie |
| Nomi comuni | aloe arborescente, aloe candelabro; krantz aloe (inglese), kransaalwyn (afrikaans); kidachi aloe in Giappone |
| Famiglia | Asphodelaceae |
| Origine | Africa australe orientale: dalla Penisola del Capo lungo la costa fino a KwaZulu-Natal, Mpumalanga e Limpopo, poi Mozambico, Zimbabwe e Malawi |
| Dimensioni | arbusto molto ramificato alto 2-3 m, spesso più largo che alto |
| Fioritura | in natura da maggio a luglio (inverno australe), in Italia in pieno inverno; fiori arancio intenso, più raramente gialli o bicolori |
| Temperatura minima | sopporta gelate moderate e brevi, non quelle intense; le piante giovani vanno protette |
| CITES | Appendice II |
Come riconoscerla
A differenza dell'Aloe vera, che resta una rosetta bassa, l'arborescens forma un cespuglio ramificato con tante rosette in cima ai fusti. Le foglie sono più strette e sottili, grigio-verdi, arcuate verso l'esterno, con denti chiari ben evidenti sui margini. La polpa è meno abbondante che nella vera e la foglia, tagliata, rilascia parecchio lattice giallo.
I fiori tubulari sono riuniti in racemi conici, di solito arancio-rosso intenso; esistono forme gialle e bicolori. È una pianta molto variabile e si incrocia facilmente con altre aloe in fiore nello stesso periodo, per cui nei giardini trovi spesso ibridi.
Usi tradizionali, integratori e cautele
Nella tradizione
In Sudafrica viene piantata da generazioni come siepe viva intorno ai recinti del bestiame. Secondo SANBI i decotti di foglie sono stati usati in vari modi dalle popolazioni locali, anche per vitelli e galline. In Giappone, dove è chiamata kidachi aloe, è coltivata negli orti di casa e usata tradizionalmente sulla pelle per piccole scottature e abrasioni.
È davvero "più ricca" dell'Aloe vera?
È un'opinione molto diffusa, ripresa da molti venditori: l'arborescens conterrebbe più principi attivi della vera. Gli studi però non danno una risposta univoca. Un confronto in coltivazione controllata dell'Università Cattolica del Sacro Cuore ha trovato più aloina e più polisaccaridi nell'Aloe vera; altri lavori di laboratorio hanno osservato effetti diversi tra estratti delle due specie, che però dipendono molto dal metodo di estrazione. La composizione cambia inoltre con l'età della pianta, la luce e la parte della foglia usata. In sintesi: sono due piante diverse, non c'è una "migliore" in assoluto.
La ricetta di Padre Romano Zago
Padre Romano Zago, frate francescano brasiliano, ha diffuso una preparazione casalinga di foglie intere di arborescens frullate con miele e un distillato, presentata nei suoi libri come aiuto contro malattie gravi. Su questi effetti non esistono studi clinici controllati: le prove sono racconti e testimonianze. Il punto critico è la foglia intera con il lattice: contiene aloina e altri derivati idrossiantracenici, lassativi e irritanti. L'estratto di foglia intera non decolorato di Aloe vera è stato classificato dall'IARC come possibile cancerogeno (gruppo 2B) sulla base di studi su animali, e in UE il Regolamento UE 2021/468 vieta negli alimenti e negli integratori le preparazioni di foglie di aloe che contengono queste sostanze.
Non preparare in casa frullati di foglia intera e non usarli mai al posto delle terapie. Se hai una malattia seria, parlane con il tuo medico prima di assumere qualsiasi preparato. I prodotti in regola venduti oggi devono essere privi di derivati idrossiantracenici: controlla in etichetta e, in gravidanza, allattamento, con bambini piccoli, farmaci o malattie croniche, chiedi sempre il parere del medico.
Se cerchi un prodotto da bere, trovi i criteri di scelta nelle guide agli integratori di aloe e al succo di aloe. Per la pelle il riferimento resta il gel di aloe vera, molto più diffuso e studiato.
Coltivazione
È una delle aloe più facili e rustiche: cresce in fretta, tollera siccità e incuria e sulle coste italiane vive all'aperto senza problemi. Nell'entroterra e al Nord va protetta dalle gelate più forti.
- Esposizione. Sole pieno; sopporta anche il vento salmastro, per questo è perfetta nei giardini sul mare.
- Terreno. Ben drenato, anche povero e sassoso; in vaso usa terriccio per succulente con pomice o lapillo.
- Acqua. Poca: una volta attecchita in piena terra vive quasi solo con le piogge. In vaso annaffia quando il substrato è asciutto.
- Inverno. Dove le gelate sono frequenti coltivala in vaso grande e ritirala in un luogo luminoso e riparato; proteggi sempre le piante giovani.
- Moltiplicazione. Per talea di ramo: taglia una rosetta con un pezzo di fusto, lasciala asciugare uno o due giorni finché la ferita si chiude, poi piantala in sabbia o terriccio asciutto.
Se non hai spazio per un arbusto di due metri, valuta le specie compatte proposte nella guida alle piante di aloe.
Curiosità
Il nome arborescens significa "che diventa albero", mentre krantz, in afrikaans, indica le pareti rocciose dove la pianta cresce spontanea. È tra le aloe con l'areale più vasto e fu una delle prime specie sudafricane portate in Europa: alla fine del Seicento era già coltivata ad Amsterdam. Si racconta anche che sia stata usata in Giappone sulle ustioni dopo la guerra, ma è una storia senza documenti solidi.
Domande frequenti
Meglio Aloe arborescens o Aloe vera?
Dipende dall'uso. Per la pelle il gel di Aloe vera è più abbondante e più studiato. Per i prodotti da bere conta soprattutto che siano in regola, cioè privi di aloina, più della specie usata. Per il giardino all'aperto l'arborescens è più rustica.
Posso preparare in casa il frullato di aloe arborescens?
Non è consigliabile: la foglia intera contiene il lattice con l'aloina, lassativa e irritante, e le preparazioni che la contengono non sono ammesse negli integratori in UE. Se vuoi provare un prodotto, scegline uno in regola e chiedi prima al medico.
L'aloe arborescens resiste all'aperto in Italia?
Sulle coste e nelle zone a inverno mite sì, anche per decenni. Dove gela spesso o a lungo conviene il vaso, da ritirare in inverno in un ambiente luminoso e fresco.