Per secoli, quando un farmacista europeo parlava della migliore aloe, intendeva quella "di Socotra". La pianta da cui proveniva è l'Aloe perryi, una specie compatta che cresce solo sull'isola di Socotra e sulla vicina Samha, nell'Oceano Indiano, al largo dello Yemen. Oggi il suo ruolo commerciale è marginale, ma la sua storia aiuta a capire da dove nasce la fama dell'aloe come pianta medicinale.
Carta d'identità
| Voce | Dati |
|---|---|
| Nome scientifico | Aloe perryi Baker |
| Sinonimi | nessuno di uso corrente; nella farmacia storica il prodotto era detto "aloe socotrina" |
| Nomi comuni | aloe di Socotra, aloe di Perry; in inglese Socotrine aloe, storicamente anche Bombay aloe e Turkey aloe, dai porti di smercio |
| Famiglia | Asphodelaceae |
| Origine | endemica di Socotra e Samha (Yemen), su terreni rocciosi e pavimenti calcarei dal livello del mare a circa 900 m |
| Dimensioni | rosetta di 12-30 foglie lunghe fino a 35 cm, su un fusto breve di solito singolo, lungo fino a circa 30 cm |
| Fioritura | in estate secondo le fonti di coltivazione; fiori rossi o rosso-verdastri che virano al giallo all'apertura, su infiorescenze ramificate di 50-60 cm |
| Temperatura minima | non tollera il gelo; in inverno tenerla asciutta e al riparo, intorno ai 5-10 °C |
| CITES | Appendice II; nella Lista Rossa IUCN è considerata quasi minacciata |
Come riconoscerla
Le foglie sono lanceolate, spesse e carnose, di colore verde glauco o rossastro: il rosso si accentua nelle piante più esposte al sole e alla siccità. I margini portano dentini bruno chiari, piccoli e regolari. La rosetta è densa, a forma di stella, e solo a volte produce polloni.
Le infiorescenze sono erette e ramificate, con racemi cilindrici di fiori tubolari rossastri dalle punte gialle. Nel complesso ricorda una piccola Aloe vera, e non per caso: gli studi genetici collocano le due specie nello stesso gruppo di aloe arabiche.
Usi: la storica aloe socotrina
Dall'isola alle farmacie
Il prodotto commerciale era il lattice essiccato delle foglie, raccolto e concentrato in una massa scura e amara, usata soprattutto come lassativo e come ingrediente di elisir e preparati amari. Dall'isola arrivava ai porti dell'Arabia e dell'India e da lì in Europa, dove l'"aloe socotrina" era considerata la qualità migliore. Con il tempo il mercato si è spostato verso l'aloe dei Caraibi, ricavata dall'Aloe vera, e verso il Cape aloe ottenuto dall'Aloe ferox.
A complicare le cose c'è un equivoco di nomi: nel Settecento una specie del Sudafrica fu battezzata Aloe succotrina perché si credeva provenisse da Socotra. Quando leggi "aloe socotrina" in un vecchio testo, quindi, si parla quasi sempre del prodotto dell'isola, non della pianta del Capo.
Oggi
Sull'isola la pianta è ancora usata nella medicina popolare, in particolare il gel e il succo sulla pelle per piccole bruciature, tagli e irritazioni. Fuori da Socotra non è una materia prima rilevante. Le cautele restano quelle di tutte le aloe: il lattice contiene derivati idrossiantracenici lassativi e irritanti, che in UE non sono ammessi negli integratori (Reg. UE 2021/468), e non va mai assunto per bocca di propria iniziativa. Per la pelle, le alternative sicure e facili da trovare sono i gel di aloe vera in commercio.
Socotra è un arcipelago con moltissime piante che non esistono altrove. Pascolo, cambiamenti climatici e raccolta eccessiva minacciano alcune popolazioni di Aloe perryi: se la compri, scegli piante riprodotte da seme in vivaio e mai esemplari prelevati in natura.
Coltivazione
È una pianta da collezionisti, poco comune nei vivai. Si adatta bene al vaso perché resta compatta.
- Luce. Sole pieno, con un po' di ombra nelle ore più calde dell'estate.
- Substrato. Molto minerale e drenante: pomice, lapillo e un po' di ghiaietto calcareo, con poca parte organica.
- Acqua. Regolare ma solo a substrato asciutto da primavera a fine estate; quasi niente in inverno, quando può andare in riposo.
- Inverno. In casa o in serra luminosa, fresca e asciutta, intorno ai 5-10 °C: il fresco invernale favorisce la fioritura.
- Moltiplicazione. Da seme o, quando li produce, dai polloni.
Per partire con una specie più facile da trovare puoi guardare la selezione di piante di aloe.
Curiosità
Il nome ricorda Wykeham Perry, che inviò ai Kew Gardens gli esemplari di Socotra da cui John Gilbert Baker descrisse la specie nel 1880. Una leggenda molto citata racconta che Aristotele avrebbe consigliato ad Alessandro Magno di conquistare Socotra per assicurarsi l'aloe con cui medicare le ferite dei soldati: non ci sono prove storiche, ma dice bene quanto fosse pregiata. L'isola è famosa anche per l'albero del sangue di drago, Dracaena cinnabari.
Domande frequenti
Esistono prodotti a base di Aloe perryi?
In Europa praticamente no: i cosmetici e gli alimenti all'aloe sono fatti quasi sempre con Aloe vera, a volte con Aloe ferox o Aloe arborescens.
Si può coltivare in Italia?
Sì, ma in vaso: d'estate all'aperto al sole, d'inverno al riparo dal gelo, all'asciutto e in un ambiente fresco e luminoso.