Un rovo in giardino, l'angolo di uno scatolone, la zampata del gatto: i graffi sono piccole ferite lineari che bruciano più di quanto sembri. Sui graffi superficiali la nonna metteva l'aloe, ma solo dopo aver pulito bene: la pelle aperta è una porta d'ingresso per i germi.
Cosa fare
- Lava subito. Acqua corrente e sapone per qualche minuto, soprattutto se il graffio è di un animale.
- Disinfetta. Usa un disinfettante per cute lesa, poi lascia asciugare all'aria.
- Proteggi se serve. Un cerotto se il graffio è in una zona che si sporca o sfrega.
- Lenisci la pelle intorno. Quando il graffio si è chiuso, stendi un velo di gel d'aloe senza profumo sulla pelle che tira e prude.
Per questo uso scegli un gel di aloe vera confezionato: la foglia tagliata in casa non è sterile e il suo lattice giallo irrita. Prima fai una prova di tolleranza su pelle integra, e controlla di essere in regola con l'antitetanica.
Se il graffio del gatto si arrossa, si gonfia o fa pus, o se nei giorni successivi compaiono linfonodi ingrossati, febbre o stanchezza, rivolgiti al medico: la cosiddetta malattia da graffio di gatto va valutata. Anche graffi profondi, sul viso o vicino all'occhio vanno visti dal medico.