I pappataci sono moscerini piccolissimi, color sabbia, che pungono al tramonto e di notte, soprattutto in campagna e vicino al mare. Le loro punture formano pomfi duri che possono prudere per giorni. Per le punture di pappataci il rimedio della nonna era il freddo; oggi puoi affiancargli un gel d'aloe, che rinfresca e può dare sollievo al prurito.
Il rimedio passo passo
- Lava la zona. Acqua fresca e sapone neutro, poi asciuga tamponando.
- Freddo. Un cubetto di ghiaccio avvolto in un panno per qualche minuto calma il prurito più intenso.
- Gel fresco. Stendi un velo di gel d'aloe dal frigo, provato prima su una piccola zona. Se usi la foglia, lasciala scolare 10-15 minuti per eliminare il lattice giallo.
- Non grattare. Tieni le unghie corte: il grattamento rompe la pelle e allunga i tempi.
Per non farti pungere servono zanzariere a maglia fitta, perché i pappataci passano da quelle normali, un ventilatore acceso di notte e un repellente cutaneo. Molti consigli valgono anche per le punture di zanzara.
Senti il medico se una puntura si gonfia, diventa calda e dolorosa, compare pus o febbre. Anche una piccola lesione che si trasforma in crosta e non si rimargina dopo alcune settimane va fatta vedere. I pappataci pungono anche i cani: per loro chiedi al veterinario.