Dopo una cena abbondante o troppo condita, quel bruciore che risale dietro lo sterno è un disturbo comune. Nella tradizione popolare l'aloe per il bruciore di stomaco si usa sotto forma di succo di gel: la polpa interna della foglia, filtrata e lavorata per uso alimentare. In Europa non esistono indicazioni sulla salute autorizzate per l'aloe, quindi consideralo un'abitudine della tradizione, non un rimedio provato.
Come sceglierlo e usarlo
- Scegli solo un succo di aloe da bere ottenuto dal gel, decolorato e senza aloina, venduto per uso alimentare.
- Non usare mai la foglia intera fatta in casa né il lattice giallo: sono irritanti e lassativi.
- Rispetta le dosi in etichetta e smetti se compaiono crampi o diarrea.
Le abitudini della nonna restano le più utili: pasti piccoli, cena leggera almeno due ore prima di coricarti, meno caffè, alcol, fritti e piccante, e la testata del letto un po' rialzata.
Se il bruciore torna più volte a settimana (il reflusso frequente va valutato), ti sveglia di notte, rende difficile deglutire o compare con vomito, dimagrimento o feci scure, vai dal medico. Chiedi il suo parere prima di bere aloe anche in gravidanza, allattamento, per i bambini o se prendi farmaci come anticoagulanti, diuretici o farmaci per il diabete.