Un taglietto con il coltello o con un foglio di carta capita a tutti. Per i tagli superficiali la nonna teneva sempre una pianta d'aloe sul davanzale, ma l'ordine dei gesti è importante: prima si pulisce e si chiude il taglio, poi l'aloe si usa sulla pelle intorno, per rinfrescarla mentre si rimargina.
L'ordine giusto
- Ferma il sangue. Premi con una garza pulita.
- Lava e disinfetta. Sciacqua con acqua corrente e usa un disinfettante adatto alla pelle.
- Chiudi e copri. Avvicina i bordi con un cerotto o con strisce adesive e tieni la zona pulita.
- Poi l'aloe, intorno. Ai cambi del cerotto, stendi un velo di gel sulla pelle arrossata attorno, non dentro il taglio aperto.
Su una piccola ferita è meglio un gel d'aloe in tubetto, puro e senza profumi, che la foglia appena tagliata: la pianta non è sterile e il lattice giallo irrita. La foglia, ben scolata, solo a pelle richiusa. Tieni in casa un gel d'aloe puro e fai prima una prova su una piccola zona.
Vai dal medico o al pronto soccorso se il taglio è profondo, lungo, non si chiude, sanguina molto, è sul viso o vicino a un'articolazione, o è stato fatto con un oggetto sporco o arrugginito (verifica la vaccinazione antitetanica). Senti il medico anche se compaiono rossore che si allarga, calore, pus o febbre.